La primavera mette fine ai ritmi rallentati dell’inverno, per portare l’aria frizzante del risveglio. È il momento della rinascita per la natura intera, e coinvolge anche il nostro corpo: è infatti tempo di depurarsi da tutte le tossine che fisiologicamente si tendono ad accumulare durante l’inverno e che ci procurano quel senso di torpore e stanchezza all’origine del detto “Aprile dolce dormire”. È il tempo della ripartenza, un momento perfetto per l’avvio di nuovi progetti. Astrologicamente parlando, questo periodo rappresenta il capodanno. Finisce infatti il giro dei segni intorno allo zodiaco e, con l’Ariete, inizia in nuovo anno astrologico. Insomma, ci piace pensare alla primavera come ad un momento di rinascita sempre possibile dentro ciascuno, che parte dall’amore e dalla cura per ciò che siamo e dalla voglia di rinnovamento che scaturisce allo sbocciare della bella stagione. Rinnovarsi significa anche fare spazio al nuovo ed eliminare ciò che appesantisce. Ben lo sapevano le nostre nonne che consideravano questo il tempo delle grandi pulizie. Tutte le finestre di casa venivano aperte, la casa pulita da cima a fondo, pronta ad affrontare la vita familiare che si sarebbe fatta ogni giorno più attiva. Marie Kondo, con il suo celebre metodo Konmari spiegato nel libro “Il magico potere del riordino”, ci propone il suo metodo per mettere ordine sulla scrivania e nel nostro spazio di lavoro. Il primo passo è quello di decidere cosa vogliamo che il nostro spazio esprima, quindi ci suggerisce di dividere tutto ciò che è presente in quattro categorie: libri, carte e documenti, oggetti utili e oggetti a cui sono legati ricordi o emozioni. Il terzo step è scegliere fra le gli oggetti che abbiamo diviso in categorie, quelli che ci trasmettono gioia e quelli davvero utili. Il passo successivo è quello di ringraziare ciò che è stato scartato e buttarlo via. Infine l’ultima azione è rimettere gli oggetti in ordine, preferendo il posizionamento in verticale. Voilà, il nostro spazio sarà organizzato ed in ordine ed esprimerà ciò che desideriamo. Unico punto su cui dissentiamo con Marie, è quello di buttar via tutto. Alcuni oggetti, come i libri ad esempio, possono essere regalati, altri riciclati, ed altri ancora dati in beneficenza.

 

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