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Ispirazione.

Venerdì scorso ho vinto la sicurezza della routine, che mi ha portato a trascorrere gran parte dell’ultima settimana seduta alla scrivania in ufficio, ed ho trascorso la giornata fuori. L’occasione è stata l’invito all’evento corporate di una società che si occupa di negoziazione che aveva come tema “La banalità del coraggio”. L’argomento è stato affrontato da diversi punti di vista e mi ha dato parecchi spunti di riflessione che riprenderò in un prossimo blog post. Terminata la mattinata, ho deciso di concedermi il piccolo lusso di pranzare sulla terrazza della Rinascente di Milano per godere finalmente di una bella giornata di sole, dopo tanti giorni di maltempo.

Il “caso” ha voluto che il mio tavolo fosse accanto a quello di due belle signore impegnate in una colazione di lavoro. E sempre il “caso” di un piccione impertinente ha creato l’occasione per scambiare con le signore alcune parole. Ho così scoperto che la prima rappresenta una prestigiosa catena alberghiera, dove magari poter organizzare delle formazioni o degli eventi. La seconda, personal shopper e consulente di immagine, potrebbe essere un tassello importante di un percorso che abbiamo in fase di progettazione.

L’autostima e la fiducia in sé stesse sono temi importanti per le donne, tanto nella vita privata quanto nella vita professionale. Capita spesso che l’insicurezza e il credere poco nelle proprie capacità minino l’autostima femminile. A causare momenti di incertezza possono entrare in gioco diversi fattori come problematiche di tipo affettivo, economiche, lavorative o legate al proprio aspetto. Ed è proprio su questo che Être sta preparando un percorso legato alla fiducia in sé stesse, che affianca la conoscenza di sé e la consapevolezza della propria unicità e del proprio valore come donna e come professionista, al prendersi cura della propria immagine, perché questa sia valorizzante e in sintonia con la personalità e lo stile.

Felice di questo “casuale” incontro, ho deciso di fare un giro nello store, e sono finita al reparto libreria, dove “per caso”, appoggiati su uno scaffale – decisamente fuori posto – ho trovato due libri che parlano di felicità, un tema cardine di Être. Quello che mi ha attirato, curiosando tra le pagine, sono riflessioni, esercizi e attività che aiutano a trovare il proprio benessere. Anche di questo tornerò a parlare presto in un prossimo blog post. Solo due indizi, i libri raccontano due filosofie di felicità, una porta in Giappone e l’altra in Danimarca.

Sono rientrata in ufficio felice e ispirata. Convinta, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che il caso non esiste. Tutti gli avvenimenti della giornata mi abbiano dato indicazioni importanti sulla strada che stiamo perseguendo e ispirazione per il futuro. E per quanto è ovviamente importante portare avanti gli impegni quotidiani, per trovare ispirazione, nuove idee e uscire da quel circolo vizioso di pensieri che spesso occupa la mente è fondamentale, avere il coraggio di uscire e prendersi del tempo per lasciarsi stupire da ciò che succede intorno a noi. Perché ciò permette di tornare al proprio lavoro con freschezza e nuove idee che si trasformano in opportunità. Per quel che mi riguarda, almeno un venerdì al mese sarà dedicato all’esplorazione e al fare qualcosa di nuovo.

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