E’ di pochi giorni fa la notizia che il dovremo avere ancora pazienza visto che le misure governative sono state prolungate ancora fino al 3 maggio. E comunque il ritorno alla normalità sembra ancora lontano. Scegliere come affrontare questo periodo sta a ciascuno noi. Possiamo subirlo in modo passivo, arrabbiarci, passare le giornate sul divano o, al contrario, essere iperattivi passando compulsivamente da un’attività all’altra. Oppure possiamo scegliere di guardare le cose da un’altra prospettiva e vedere il lato positivo del lockdown.

Gli ultimi 40 giorni hanno sconvolto la nostra vita, la nostra routine, il nostro lavoro, il modo di vivere i nostri affetti, noi abbiamo scelto di concentrarci sull’altro lato della medaglia, quello che preferiamo:

  • i livelli di inquinamento in Cina, in Italia e nel resto del mondo stanno diminuendo
  • le aziende stanno sperimentando nuovi modi di lavorare
  • abbiamo l’opportunità di riorganizzare le nostre abitudini lavorative
  • come esseri umani abbiamo l’opportunità di rallentare
  • rimanendo a casa abbiamo l’opportunità di ripensare la nostra routine quotidiana in modo sano e salutare
  • abbiamo l’opportunità di fare un check delle nostre vite e cambiare ciò che non ci piace
  • abbiamo l’opportunità di iniziare quella cosa che… non abbiamo mai avuto il tempo di iniziare
  • abbiamo l’opportunità di utilizzare le nostre mani per creare cucinando, dipingendo, disegnando, cucendo o attraverso tante altre attività manuali, non usando le dita solo per scrivere su uno schermo
  • abbiamo l’opportunità di renderci conto di quanto siano importanti i rapporti con la nostra famiglia e i nostri amici e possiamo contattarli telefonicamente o attraverso videochiamate

Certo, non è tutto perfetto e tanto meno facile. La scuola non è pronta a trasferire le lezioni online e ai genitori viene richiesto l’impegno di seguire i propri figli. Gran parte delle aziende non sono pronte allo smartworking e la moggior parte ha dovuto organizzare il remote working o home working in fretta e furia. Ma il nuovo scenario consente di non restare bloccati al vecchio modo di gestire il lavoro e le persone, e apre le porte ad un nuovo paradigma organizzativo che  implementi i bisogni reali, il modo di vivere effettivo e la tecnologia attuale.  E questo è un ulteriore lato positivo del lockdown.

Questo è un momento caldo per i due dei temi che ci stanno più a cuore. Il primo è quello dell‘Happiness at Work. Sì, può sembrare una contraddizione parlare di felicità adesso, ma siamo fermamente convinti che mai come in questo momento sia utile e necessario parlare di questo tema ed essere vicini alle Risorse Umane ed ai gestori di risorse nel tenere alto il morale dei collaboratori, aiutarli ad organizzare il proprio lavoro e gestire i team a distanza. Il secondo tema è quello legato alla crescita personale e alla Felicità individuale. 

Per essere vicini a clienti, colleghi, amici e contatti, abbiamo avviato una serie di iniziative gratuite per supportare chi ne abbia bisogno. Attraverso il Luisa’s Happiness Café, Luisa Tuzza ogni giorno alle 14 prende il caffé in un live Facebook e discute di temi legati alla felicità, per essere vicino e dare strumenti semplici ed efficaci per gestire le emozioni delicate di questo momento. Allo stesso modo, attraverso il Coaching Café sta offrendo delle sessione di coaching di 30 minuti per aiutare chi sta affrontando in questo momento importanti sfide personali e professionali.

 

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